Notizie di cronaca nelle Marche
Venerdì, 16 Luglio 2010 02:00

19° San Severino blues Festival

Otto concerti (tre gratuiti) in sei Comuni della nostra provincia, fra cui Cingoli per la prima volta, dal 21 luglio al 7 agosto. E' questa, in sintesi, la 19^ edizione del “San Severino blues festival” promossa dal Comune settempedano assieme a quelli di Treia, Pollenza, Castelraimondo, Gagliole e Cingoli, grazie al contributo di Provincia e Regione. Il cartellone è stato presentato a Macerata – proprio nella sede della Provincia - dal sindaco Cesare Martini, dagli assessori alla Cultura, Alessandra Aronne (San Severino) e Giulio Patassini (Treia), e dal direttore artistico Mauro Binci.
“E' stata posta grande attenzione alla qualità artistica – è stato detto – cercando di unire le eccellenze contemporanee del blues, i giovani talenti del jazz-soul italiani, gli storici maestri della chitarra, il grande nome pop internazionale e una forte presenza femminile”. Fondamentali le sinergie fra Enti, il supporto di aziende e il doppio legame gli eventi culturali del territorio.
Si comincia a Pollenza il 21 luglio (ingresso libero) con il chitarrista Michael Burks, personaggio di spicco del panorama internazionale; si prosegue poi a San Severino in concomitanza con i giorni dell'apertura della mostra curata da Vittorio Sgarbi sulle “Meraviglie del Barocco nelle Marche” (24 luglio-12 dicembre). Ruthie Foster apre il 22 luglio al Castello al monte, dove la rassegna è nata nel 1991. All'ombra del vecchio Duomo restaurato, è la cantautrice texana a dare spettacolo assieme a una band tutta femminile. Quindi, il 23 (sempre al Castello) arriva il cantautore inglese Badly Drawn Boy che, in prima italiana, propone un pop melodico e raffinato. E' lui la vera star del festival 2010. Infine, il 27 luglio chiude la parentesi settempedana – stavolta in Largo Servanzi – lo show americano di Earl Thomas, accompagnato dai Kings of Rhythm.
Poi, il 29 luglio, la manifestazione approda a Treia (Giardino San Michele) con il concerto di Eric Bibb, il top del blues acustico nel mondo, mentre il 1° agosto si presenta al Castello di Lanciano, a Castelraimondo, Bob Brozman, il maestro assoluto delle chitarre resofoniche (lo strumento di metallo), hawaiiane e indiane. Al concerto è abbinata anche la visita al Castello.
Il 5 agosto (ingresso libero), nel piazzale del Risorgimento a Cingoli, toccherà al cantante soul e pianista jazz Raphael Gualazzi, talento urbinate che sta avendo un grande successo internazionale; alle 19, prima del concerto serale, aperitivo con l'artista al Circolo cittadino.
Chiusura il 7 agosto (ingresso libero) a Gagliole con il concerto gratuito del quartetto Welcome To The Django in omaggio al grande chitarrista jazz gypsy Django Reinhardt nel centenario della sua nascita.
I biglietti (prezzo unico: 10 euro) si acquistano al botteghino prima di ogni concerto. Inizio serate: ore 21.30. Per informazioni: 339.6733590.

 

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Nelle serate del 16 – 17 e 18 luglio a Candelara di Pesaro si svolgerà la tredicesima edizione di “Arti & mestieri al castello”, manifestazione caratterizzata dall'intervento di tanti artigiani che, lungo le vie del borgo e del castello, faranno sfoggio dei loro manufatti migliori e dimostreranno al pubblico la tecnica con la quale sono arrivati alla loro realizzazione. L'edizione di quest'anno ha come filo conduttore il mondo dei metalli: c'è una grande tradizione tipicamente marchigiana e ancor più maceratese legata alla lavorazione dei metalli che spazia dal ferro battuto, al rame fino all'incanto dell'oro.

L'ottocentesco palazzo ex sede del Comune di Candelara ospita, per questa occasione, un importante evento dell'oreficeria artigiana maceratese, una collettiva del gruppo Orafi di Confartigianato Macerata: saranno organizzati per l'occasione percorsi di laboratori di alta oreficeria dove sarà possibile inoltrarsi per ammirare in diretta tutti i segreti e le arti che sono alla base della realizzazione di monili di alto prestigio.

Alla fine del percorso sarà inoltre possibile apprezzare, custoditi in apposite bacheche, pietre preziose e gioielli in pezzi unici realizzati esclusivamente a mano che esaltano l'unicità delle lavorazioni del nostro artigianato dell'oro.

Per l'occasione sarà altrsì appositamente allestita la bacheca contenente alcuni monili realizzati dall'orafo e Presidente del Gruppo Orafi di Confartigianato Stefano Iommi, purtroppo scomparso di recente. Tra le sue realizzazioni spiccano l'anello “Iris”, con perla e diamanti, e l'anello “Abisso”, in oro bianco e diamanti, indossato dalla showgirl Barbara Chiappini durante il Galà della Moda di Villa Collio svoltosi lo scorso giugno.


Confartigianato imprese Macerata, ancora una volta dimostra fattivamente, assieme alle proprie imprese, che è giunto il tempo di fare scoprire al pubblico nazionale ed internazionale dove risiede la vera eccellenza artigiana, fatta di qualità, esclusività, creatività: il tutto all'insegna del 100% Made in Italy.
 

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Mercoledì, 14 Luglio 2010 02:00

Nelle piazze maceratesi arriva il Ludobus


Il “Ludobus”, ludoteca itinerante che la Provincia di Macerata organizza in collaborazione con molti Comuni, riprende a percorrere le strade del macerate per la gioia di tanti bambini. Dopo l'anteprima di fine giugno ad Apiro, il pulmino carico di giochi riparte venerdì prossimo (16 luglio) da Caccamo di Serrapetrona (dalle 21 alle 24 stazionerà nel campo sportivo) per un lungo itinerario che durante il resto dell'estate lo porterà nelle piazze di 21 Comuni, piccoli e grandi. In ogni sosta il simpatico pulmino, che trasporta giochi e organizza attività di animazione, chiamerà al divertimento tutti i bambini del paese. L'iniziativa riscuote il favore dei più piccoli, e anche dei grandi, in quanto fa riscoprire il gioco all'aperto che la società moderna tende ad emarginare, soprattutto nei centri più grandi, per ragioni di traffico e di sicurezza.
Durante le soste, tutte in orari pomeridiani o serali, saranno proposti giochi tradizionali – di quelli che un tempo si svolgevano nelle piazze e nei cortili delle città – e giochi che tendono a stimolare la fantasia dei più piccoli. Il “Ludobus” è pertanto una proposta culturale di intrattenimento ludico-educativo che intende portare il gioco ovunque, a favore di tutti, bambini e ragazzi, offrendo occasioni di gioco, ma soprattutto di incontro e di socializzazione. Tra i Comuni che hanno accolto il progetto della Provincia figurano centri molto piccoli, spesso privi di aree ludiche attrezzate o di strutture fisse per il divertimento dei bambini. Tutti, comunque, trovano nel Ludobus un'occasione di animazione capace di coinvolgere i cittadini più piccoli, ma anche genitori e nonni.
Il calendario delle “tappe” del Ludobus in provincia di Macerata prevede, dopo Caccamo di Serrapetrona, Appignano (29 luglio), Muccia (1 agosto), Treia (4 agosto), Poggio San Vicino (7 agosto), Ussita (8 agosto), Pievebovigliana (13 agosto), Castelsantangelo sul Nera (14 agosto), Esanatoglia (17 agosto), Sarnano (18 agosto), Fiastra (19 agosto), Fiuminata (21 agosto), Loro Piceno e Sant'Angelo in Pontano (22 agosto), Camporotondo di Fiastrone (25 agosto), Petriolo (28 agosto), Colmurano e Montelupone (5 settembre), Monte San Giusto (8 settembre), Tolentino (10 settembre), Montecassiano (10 ottobre).


Nella foto, alcuni giochi ed animazioni organizzati dal Ludobus
 

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Mercoledì, 14 Luglio 2010 02:00

Dagli Usa a Macerata a scuola di lingua

Un gruppo di “teenager” statunitensi sta soggiornando a Macerata, visitando l'intero territorio della provincia. Oltre a favorire la conoscenza della terra maceratese ed anche di altre località delle Marche, il soggiorno di due settimane ha lo scopo principale di permettere ai ragazzi di accrescere l'apprendimento della lingua italiana che già stanno studiando nelle loro scuole, rispettivamente negli Stati di New York, New Jersey e Connecticut.
L'arrivo dei giovani americani a Macerata è stato favorito dall'Amministrazione provinciale. A seguito del viaggio che il presidente Franco Capponi effettuò a febbraio a New York per la promozione dello Sferisterio e delle aziende maceratesi del Made in Italy, si ebbe il primo contatto e lo scorso aprile la Giunta provinciale perfezionò un accordo con lo Iace, Italian American Committee on Education. Questa è un'organizzazione culturale senza scopo di lucro che dal 1975 promuove l'insegnamento della lingua italiana negli Stati Uniti d'America. Tale istituto è finanziato con i contributi del Governo Italiano mediante l'Enit ed il Ministero degli Esteri ed opera sotto la supervisione del Consolato italiano di New York. Effettua iniziative e percorsi formativi scolastici rivolti a 310 scuole americane che hanno circa 40 mila studenti iscritti.
Attualmente l'italiano, dopo lo spagnolo, è la seconda lingua straniera più studiata negli Usa e per mantenere tale posizione, insidiata dal francese, lo Iace cerca di penetrare nei comuni e nei quartieri ad alta concentrazione italo-americana; sensibilizzando le scuole ad introdurre lo studio della lingua nei loro programmi, anche come strumento di promozione del territorio e dei prodotti italiani. Infatti, gli studenti trasmettono le loro conoscenze alle famiglie, che spesso sono stimolate a fare un viaggio in Italia o si sentono più motivati a ricercare prodotti Made in Italy.
Il giorno successivo al loro arrivo a Macerata, i venti giovani studenti, insieme ai due insegnanti accompagnatori, sono stati accolti nella sala consiliare della Provincia dal vice commissario prefettizio, Tiziana Tombesi, dal vice sindaco di Macerata, Irene Manzi e dalla responsabile del servizio scuola della Provincia, Stefania Borgani.
 

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Martedì, 13 Luglio 2010 02:00

Miss Italia fa tappa a San Severino

Miss Italia, il concorso nazionale dedicato alle bellezze di casa nostra, fa tappa a San Severino Marche. Venerdì prossimo (16 luglio), a partire dalle 21,30, la stupenda cornice della centralissima piazza Del Popolo ospiterà la sfilata delle modelle in gara per la settantunesima edizione del concorso. Quella in programma è una delle tappe più importanti, a livello provinciale, delle lunghe selezioni. La vincitrice, infatti, avrà accesso direttamente alle finali regionali di Miss Marche che si terranno il 19 agosto prossimo a Civitanova. L'evento è promosso dal Comune e dall'associazione Attività Produttive. Partner ufficiale della serata, che sarà presentata da Marco Moscatelli, sarà l'Artigianvetro dei fratelli Marcantonelli che, dopo il successo dello scorso anno, sono tornati a sostenere l'iniziativa. La giuria che sarà presieduta dal sindaco, Cesare Martini, sarà composta, fra gli altri, dall'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, dall'allenatore campione d'Italia di volley, Alberto Giuliani, e dall'ex finalista di Miss Italia, la settempedana Monica Ferretti. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, prevede la partecipazione di oltre venti modelle e momenti musicali con il cantautore marchigiano Luca Lattanzio

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Baldino Tiberi è stato eletto nuovo Presidente del Consiglio comunale di Tolentino.
42 anni, agente della Polizia di Stato, Baldino Tiberi è sposato con Simonetta. E' in Polizia dal 2000 e per anni è stato in servizio a Milano. Già candidato nelle elezioni del 1998 con la lista civica “Per il 2000”, Tiberi è stato eletto nelle elezioni del giugno 2007 nella lista di “Voce alla Città”. Recentemente aveva lasciato il movimento politico per costituire il “Gruppo Misto”.
Baldino Tiberi è il quinto Presidente del Consiglio comunale di Tolentino, da quando è stata istituita questa importante figura chiamata a presiedere i lavori consiliari e succede a Monica Spinarelli, Giuseppe D'Arienzo, Giuseppe Belli e Gianni Principi.
Sono sicuro che Baldino Tiberi – ha dichiarato il Sindaco Luciano Ruffini – svolgerà con grande senso di responsabilità e dovere il compito per cui è stato eletto. Tutta l'Amministrazione comunale, il Sindaco, gli Assessori sono a disposizione per instaurare, fin da subito, una proficua collaborazione che porti ad una razionalizzazione sempre più costruttiva dei lavori consiliari. Auguro al Nuovo Presidente Tiberi un buon lavoro, restando a disposizione per una interazione continua e per essere di ausilio nel suo nuovo ruolo istituzionale.
Il Capogruppo PD Francesco Comi al termine della seduta consiliare ha sottolineato che il Partito Democratico ha fiducia nel nuovo presidente del Consiglio comunale, le cui qualità e capacità di uomo di buon senso e di equilibrio saranno utili per una conduzione istituzionale e democratica del Consiglio comunale. A Baldino Tiberi un augurio di buon lavoro da parte di tutti i Consiglieri di Maggioranza.
Baldino Tiberi ha ringraziato per l'elezione e per la fiducia accordatagli dai colleghi Consiglieri di Maggioranza. Sono chiamato a ricoprire un ruolo molto importante – ha detto – sia dal punto di vista istituzionale che politico. La mia preoccupazione sarà quella di assicurare ai lavori consiliari imparzialità, democraticità e rispetto del regolamento. Oltre che a disposizione dei colleghi Consiglieri sono anche a disposizione del Sindaco Ruffini e della Giunta, oltre che di tutti i cittadini che se vorranno potranno rivolgersi alla Presidenza del Consiglio comunale per quanto di competenza. Impegno, dedizione, democrazia, passione politica e amore per Tolentino sono gli ideali a cui farò riferimento.
 

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Martedì, 13 Luglio 2010 02:00

Caccia aperta nelle Marche dal 1 settembre

Il 1° settembre riapre la caccia nelle Marche. L'attività cesserà il 31 gennaio dell'anno successivo. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha approvato il Calendario venatorio 2010-2011. Il provvedimento ha acquisito il previsto parere dell'Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale) e recepisce alcune indicazioni emerse nelle audizioni promosse dalla Regione (Province; Ambiti territoriali di caccia; Associazioni venatorie, agricole e ambientaliste, Osservatorio faunistico regionale).
“Con le consultazioni svolte – evidenzia il vicepresidente e assessore alla Caccia, Paolo Petrini – abbiamo rilevato le articolate esigenze di tutte le componenti che, a vario titolo, interagiscono nella gestione dell'attività venatoria. Il calendario approvato tiene nella giusta considerazione le sensibilità di ciascuno e le risultanze scientifiche disponibili. Rappresenta uno strumento per disciplinare correttamente l'attività venatoria senza che il prelievo possa arrecare danni all'ambiente, dal momento che le scelte effettuate rispettano la normativa vigente, oltre l'etologia degli animali”.
Tra le varie disposizioni previste nel calendario venatorio, va segnalata la preapertura nelle giornate di 1- 4 e 5 settembre per la tortora, i corvidi, il colombaccio e il merlo: specie prelevabili solo da appostamento. Colombaccio e merlo possono essere cacciati sino alle ore 12.00 per ridurre l'impatto del prelievo, mentre le altre per l'intera giornata. Dalla terza domenica di settembre, apertura generale della stagione venatoria. La caccia al fagiano, lepre, starna, pernice rossa e coniglio selvatico è consentita fino al 28 novembre e, per la prima volta, viene stabilita la chiusura anticipata al 14 novembre della femmina del fagiano, in modo da favorirne l'incremento sul territorio a caccia programmata. Limitazioni dei periodi e dei carnieri sono previsti anche per la starna e la coturnice, i cui prelievi possono comunque essere vietati su richiesta delle Province sentiti gli Ambiti territoriali di caccia. Inoltre, nel bimestre ottobre-novembre sono autorizzate due ulteriori giornate di caccia alla “selvaggina di passo” da appostamento, mentre viene anticipata la chiusura al 23 gennaio 2011 quella alla beccaccia. Il cinghiale, data la sua invadenza e dannosità (per l'agricoltura e la viabilità) può essere cacciato individualmente o nelle forme di braccata e girata dal 2 ottobre al 2 gennaio 2011. Al termine del periodo previsto (2 gennaio 2011), la Giunta regionale può disporre ulteriori giornate di caccia al cinghiale (da effettuarsi sempre nel mese di gennaio 2011), qualora i piani di abbattimento provinciali, presentati precedentemente alla Regione Marche, non siano stati completati. Per evitare un'eccessiva concentrazione di cacciatori sul territorio marchigiano il prelievo a quelli non residenti nella Marche viene consentito solo nei periodi che risultano comuni rispetto ai calendari delle regioni di appartenenza, a decorrere però dal 19 settembre 2010. Ai cacciatori della Repubblica di San Marino verranno inviati tesserini corrispondenti ai numero di cacciatori che hanno chiesto di esercitare l'attività venatoria nelle Marche. La caccia di selezione, autorizzata dalla Regione Marche, per le specie capriolo, cinghiale e daino, è subordinata a piani di prelievo risultanti dai censimenti faunistici effettuati dalla Amministrazioni provinciali. (r.p.)
 

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Lunedì, 12 Luglio 2010 02:00

Chiuso per lavori il viadotto della Canala

Il viadotto “della Canala” lungo la strada 209 tra Pievetorina e Visso è temporaneamente chiuso al traffico. I lavori di sistemazione, adeguamento e miglioramento stradale che con vari progetti la Provincia di Macerata sta realizzando da alcuni anni lungo la strada 209 Valnerina, da Bivio Maddalena fino al confine con la provincia di Perugia, da questa mattina stanno interessando, infatti, il vecchio viadotto di circa cento metri situato in prossimità della Galleria delle Fornaci, che è stato pertanto chiuso.
La circolazione stradale, da e per Visso, tra il km. 72 ed il km. 73, viene deviata sulla parallela strada provinciale 137 di Appennino
La chiusura del viadotto è stata ritenuta necessaria dal direttore dei lavori, l'ing. Paola Ciriaco, per effettuare in tutta sicurezza, sia per il traffico, sia per le maestranze del cantiere, opere di manutenzione straordinaria dell'impalcato e della sovrastruttura stradale del viadotto.
I lavori, per una spesa a carico della Provincia di poco inferiore ai 100 mila euro, si protrarranno per massimo due settimane. L'ordinanza di chiusura al traffico, firmata dal dirigente del settore viabilità, ing. Alessandro Mecozzi, prevede infatti la riapertura per domenica 25 luglio, ma i tecnici dell'Amministrazione provinciale contano – in collaborazione con l'impresa appaltatrice Cagnini di Muccia – di poter concludere i lavori in anticipo.


Nella foto, il viadotto al km. 73+100 delle Sp 209 Valnerina, chiuso per lavori
 

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Il presidente della Regione Gian Mario Spacca ha ricevuto  l'ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Italia, Ding Wei. La visita è stata l'occasione per un incontro tra l'ambasciatore ed alcuni imprenditori marchigiani. “Il fatto che in appena tre mesi dal suo insediamento in Italia – ha detto il presidente Spacca – l'ambasciatore Ding Wei sia già alla sua seconda visita nella nostra regione, dimostra il grande affetto e l'amicizia che legano le Marche e la Cina. Ci auguriamo che questi incontri così frequenti siano di buon auspicio per un'ulteriore crescita delle relazioni tra i nostri popoli”.
Al termine della visita, l'ambasciatore si è recato in visita presso alcune imprese marchigiane (tra cui Tod's dov'è stato ricevuto dai fratelli Andrea e Diego Della Valle, Tombolini, Lardini, Fabi, Giorgio Grati, le aziende vitivinicole La Murola e Garofoli), per meglio conoscere ed approfondire il sistema produttivo e le eccellenze della regione. “Come si dice in Cina – ha concluso Spacca – ‘vedere anche una sola volta vale più di 100.000 parole'”. L'ambasciatore Ding Wei, da parte sua, ha ricordato la precedente visita nella regione e la missione delle Marche in Cina in occasione dell'Expo. “Queste occasioni di incontro – ha sottolineato – testimoniano l'intensa cooperazione tra Marche e Cina. Con il presidente Spacca abbiamo approfondito questa mattina i settori su cui questa cooperazione può ulteriormente svilupparsi in un anno particolarmente proficuo perché celebra i 40 anni delle relazioni tra Italia e Cina ed è l'anno culturale della Cina in Italia. Senza dimenticare che il 2010 è l'anno delle celebrazioni per Matteo Ricci, per le quali le Marche hanno dato una grande dimostrazione di sensibilità e organizzazione”.
Erano presenti all'incontro, tra gli altri, il direttore di Confindustria Marche Paola Bichisecchi, il presidente della Camera di Commercio di Ancona Rodolfo Giampieri, il direttore dell'Ice Marche Adriano Massone.

 

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Una mostra il cui valore culturale si identifica anche nella vasta campagna di restauri che ha messo in moto assicurando così, oltre l'effimero della mostra, una valorizzazione permanente del patrimonio del territorio. Va sottolineato infatti che la mostra ha concorso al restauro di molte opere esposte, che il pubblico ammirerà lungo i saloni di Palazzo Servanzi Confidati tornate al loro antico splendore.
Per non parlare della vivacità e dinamicità scientifica che la mostra ha letteralmente scatenato: dando luogo ad una notevole operazione di riattribuzioni. Alcune opere infatti hanno trovato finalmente la loro prima attribuzione, altre hanno visto cambiare attribuzioni finora date forse con troppa leggerezza. Insomma non si era mai visto, oltre la bellezza dell'evento, una mostra così vivace e foriera di nuovi spunti scientifici in grado di alimentare e tenere vivo il dibattito di studiosi, conservatori, collezionisti.
In particolare a questo proposito va sottolineato che l'occhio esperto, l'occhio estetico diremmo, di molti degli studiosi facenti parte del Comitato tecnico scientifico, ha confermato che quello delle attribuzioni è spesso un work in progress o comunque una partita sempre aperta in grado di rivelare nuove assegnazioni ma anche di smentirne di vecchie date per sicure per anni, ribaltare tesi, decidere insomma se un'opera è doc o meno.
Emerge quindi dalla mostra un retroscena di estremo interesse, uno spaccato avvincente che l'esame visivo di esperti storici dell'arte, occhi raffinati, dotati di una memoria visiva super allenata, rivela e porta alla luce attraverso l'esame della tecnica, del disegno, del colore, facendo comparazioni con opere certe di un autore supportati anche dall'analisi documentaria.

In particolare per quanto riguarda il restauro, si è puntato al recupero di capolavori che con il tempo rischiavano di perdere il loro fascino. L'antica copia, per esempio, della tela di Caravaggio raffigurante “San Francesco e l'Angelo” ritrovata a San Severino nella chiesa di San Rocco dopo il restauro verrà messa a confronto con la versione del Museo Civico di Udine.
Durante il restauro di “San Francesco e l'Angelo” è stata trovata un'importante stuccatura sul naso dell'angelo che però non si è creduto corretto rimuovere in quanto è stata ritenuta originale. La copia “San Francesco e l'Angelo” ha subito varie fasi di lavorazione prima di poter essere ammirata in tutto il suo splendore: una sommaria pulitura della superficie pittorica, operazioni di smontaggio e montaggio della tela dal vecchio al nuovo telaio ligneo, stuccatura e restauro pittorico, e da ultimo la verniciatura finale.
Se esaminiamo un'altra opera, “Comunione di Santa Lucia”, attribuita a Giacomo Giorgetti, possiamo notare che è stato eseguito un restauro estetico ma non conservativo anche se questo dipinto ne avrebbe avuto bisogno.
Nell'opera “Santa Lucia”, attribuita a Scarsellino, si osserva che il dipinto ha subito una sommaria pulitura della superficie pittorica, la definitiva pulitura del colore, stuccatura e restauro pittorico ed una verniciatura finale.
Nel dipinto “Beata Francesca”, attribuito a Felice Damiani, è stata eseguita una pulitura sommaria della superficie pittorica, il suo fissaggio, la velinatura, smontaggio e montaggio del dipinto su telaio ligneo, svelinatura, pulitura definitiva del colore e verniciatura finale.
Infine l'opera “Crocifissione e Santi”, attribuita a Pomarancio (Cristoforo Roncalli), ha subito vari interventi di restauro prima di tornare al suo antico splendore: pulitura e fissaggio della superficie pittorica, velinatura, smontaggio della tela, operazione di rinfodero, montaggio del dipinto su telaio ligneo, svelinatura, pulitura, stuccatura e restauro pittorico, e verniciatura finale.

Tra i meriti della mostra anche quello di portare alla luce, quasi in senso letterale, opere che fino ad ora avevano una scarsa visibilità e possibilità di lettura critica. E' il caso per esempio del busto in bronzo di Urbano VIII del palazzo comunale di Camerino (finora posto ad una altezza tale che rendeva impossibile la vista) che finalmente sarà visibile da vicino. Questo permetterà di evidenziare la qualità straordinaria di un originale di Gian Lorenzo Bernini, capace di cogliere con grande forza introspettiva l'indole indomita del pontefice.

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